Apertura dalle ore 10 alle ore 18 con visite guidate e possibilità di aderire all’Associazione: “Amici della Chiesetta di San Protaso al Lorenteggio”. Ore 16.00 Santa Messa
23 novembre 2013 “Ciciarèmm on cicinin in milanes”
Ore 16.00 presentazione del libro: “Milan l’è grand l’è bell l’è viv” lettura di alcuni racconti da parte degli stessi autori. A cura di Meravigli Edizioni e Circolo Filologico Milanese
9 novembre 2013 ore 15.30
presentazione del libro: “La Vipera e il Diavolo” con l’autore Luigi B. Frigoli Proiezione di immagini ed omaggio ai presenti. A cura di Meravigli Edizioni.
14 dicembre 2013 ore 15.30
14 dicembre 2013 ore 15.30 presentazione del libro: “Così era Milano: Porta Vercellina” con l’autore Bruno Pellegrino. Proiezione di immagini ed omaggio ai presenti. A cura di Meravigli Edizioni.
Gli anni 60
A fine anni ‘60 sono venuto ad abitare in via Dalviano nel quartiere dei Grigioni, alla mattina per andare al liceo passavo qui davanti; durante gli esami di maturità entravo tutti i giorni ad accendere una candela che mi portavo
La ruspa
Una mattina del ‘56 abbiamo saputo, col passaparola che stavano mandando una ruspa per abbattere anche la nostra “Gesetta di’ lusert”. Ci siamo radunati tutti qui per protestare, ma non c’è stato verso di convincere quelli del Comune a “
Gesa di’ biss
Nella cascina è nata mia madre e ci abitavano i miei nonni. Fino ai primi anni ’50, quando gli orti furono espropriati per creare la corsia di via Lorenteggio lato n. pari, potevo arrivare alla porticina della chiesetta attraverso l’orto
Il tiro a segno
Ricordo che da bambino, nei primi anni ‘50, alla domenica venivo qui con il mio papà: c’erano solo prati, campi. La Cascina San Protaso non era ancora stata abbattuta. C’era un tiro a segno, dove ora c’è il semaforo con
La cascina di San Protaso
Negli anni ’40 abitavo in centro: durante la guerra anche pagando era difficile trovare da mangiare, allora mamma e io venivamo a piedi qui alla Cascina San Protaso. Arrivavano anche altre donne delle cascine più lontane con i loro pochi
Il rifugio dei partigiani
Mi ricordo che durante l’ultima guerra nella chiesetta si rifugiavano i partigiani, io ero piccola, abitavo nella casa che chiamavano “la ca’ di’ paur” all’angolo con via Redaelli dove c’è la pasticceria. Dicevano che i partigiani si nascondessero in chiesa
La Madonna del Divino Aiuto
In temp de guerra vegnivi chi toti i dì a pregà, davan de la Madonna del Divino Aiuto, per domandag la grazia che el me fieu, alpin, el tornava viv de la campagna di Russia. La Vergin la m’ha ascolta
Ex-voto
Sono nata nel ‘44, avevo gravi problemi di salute e rischiavo di morire. La mia mamma venne qui nella chiesina di San Protaso e portò in dono alla Madonna un quadro, chiedendole la grazia di salvarmi. Eccomi! viva e in
La botola
Da ragazzini, parliamo degli anni ‘40, attraverso la botola che c’era nella chiesetta scendevamo a turno nel cunicolo, con in mano un moccolo di candela. La chiamavamo la “prova di coraggio” e vinceva chi andava più lontano. Nessuno però ha
Cambiamenti
Negli anni ’30 diceva messa presso l’Oratorio di San Protaso il prete della Chiesa del Rosario; andava a prenderlo un calesse della cascina e lo riportava indietro a messa finita. Quando è venuta pronta la chiesa di San Vito avrebbe
Barbarossa e la sorgiva
Un residente del quartiere, ben inserito nell’ambito immobiliare della nostra zona, ci ha fornito un’ipotesi concreta e plausibile che giustificherebbe la presenza del Barbarossa presso il sobborgo di San Protaso: dietro la cascina, che sorgeva dove ora vi è il
San Protaso oggi
L’Oratorio di San Protaso al Lorenteggio ai giorni nostri L‘Oratorio di San Protaso al Lorenteggio è diventato di proprietà del Comune di Milano da quando, con l’esproprio, il Comune ha rilevato i terreni su cui sorgeva la chiesetta, per la
I restauri dell’Oratorio di San Protaso al Lorenteggio
L‘Oratorio di San Protaso al Lorenteggio ancora una volta è sopravvissuto, ma versa in uno stato di totale abbandono: l’intonaco è scrostato in più parti, il tetto sta per cedere e la natura sembra avere il sopravvento sulla piccola costruzione:
Degrado dell’Oratorio di San Protaso al Lorenteggio
A fine ‘700 arriva a Milano Napoleone Bonaparte e, come “si narra”, l’Oratorio di San Protaso al Lorenteggio venne requisito ed usato come deposito di armi dalle sue truppe (giunte in città dopo la battaglia di Lodi il 21 maggio
Arte e storia dell’Oratorio di San Protaso al Lorenteggio
L‘Oratorio di San Protaso al Lorenteggio ha una struttura molto semplice, in stile romanico-lombardo: pianta rettangolare, abside semicircolare, tetto a capanna e soffitto in legno a cassettoni. Ha una piccola porta d’ingresso ad architrave, sormontata da una finestratonda, chiusa da
Alle origini dell’Oratorio di San Protaso al Lorenteggio
Non esistono documenti ufficiali che possano certificare la data di costruzione dell‘Oratorio di San Protaso al Lorenteggio o attribuire con certezza all’uno o all’altro autore l’esecuzione degli affreschi che impreziosiscono le sue pareti. Non si hanno neppure notizie certe sull’uso
