Negli anni ’30 diceva messa presso l’Oratorio di San Protaso il prete della Chiesa del Rosario; andava a prenderlo un calesse della cascina e lo riportava indietro a messa finita. Quando è venuta pronta la chiesa di San Vito avrebbe voluto smettere, ma c’era un vecchietto che abitava in via Vespri Siciliani che non voleva saperne di andare in parrocchia. In San Protaso aveva tutti i suoi ricordi.
Il prete provò più volte a convincerlo, senza successo. “Là, mi ghe vo no, e se perdi messa e vo all’infern la colpa l’è la sua, scior prevost!” lo ricattava il vecchietto.
E così don Giuliano andò ancora per qualche mese a San Protaso a dire messa solo per lui, la mattina presto.
Una domenica non l’ha visto arrivare, gli han detto che stava molto male. Pochi giorni dopo a San Protaso han celebrato l’ultima messa, per il suo funerale.

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