L’Oratorio di San Protaso al Lorenteggio ai giorni nostri

L‘Oratorio  di  San  Protaso  al  Lorenteggio è diventato di proprietà del Comune di Milano da quando, con l’esproprio, il Comune ha rilevato i terreni su cui sorgeva la chiesetta, per la quale in un primo tempo era previsto l’abbattimento, esattamente dal 1965.

L’oratorio fu “destinato ad uso sacro” al momento della sua costruzione, voluta dai monaci della Basilica di San Vittore al Corpo, ed annesso alla vicina cascina che ne prenderà poi il nome e sarà abbattuta negli anni ’60.  L’oratorio era  utilizzato dagli abitanti di tutto il borgo per le proprie devozioni e celebrazioni religiose.

Usato per circa un secolo in modo improprio, è tornato ad essere utilizzato come “luogo di culto” tra la fine del 1800 e i primi del 1900, riprendendo con regolarità la celebrazione della messa, nei giorni di precetto.

L’Oratorio di San Protaso al Lorenteggio, per la Curia di Milano, è da considerare come chiesa  “ridotta  ad  uso  profano“.

Questo termine si usa per definire una chiesa, già utilizzata per la professione del culto,  quando viene “dismessa” ed adibita ad altre funzioni; sono quindi impropri i termini “consacrata” o “sconsacrata” che spesso si usano in questi casi.

Non tutte le chiese infatti sono “consacrate” ufficialmente (ossia con la visita del Vescovo), anche se adibite abitualmente ad “uso sacro”, mentre la  “sconsacrazione” di una chiesa avviene “esclusivamente” quando al suo interno si è consumato un delitto; viene riconsacrata con un particolare cerimoniale dal Vescovo della diocesi cui appartiene, per cancellare la grave profanazione subita e per poter essere nuovamente considerata luogo sacro.

Risulta uno scritto inviato all’Arcivescovado, il 15 settembre del 1987, firmato da Don Adriano Cucco della Parrocchia di San Vito al Giambellino, dove si dichiara che, presso l’Oratorio di San Protaso  al Lorenteggio, ” non risultano accaduti fatti di sangue che possano richiederne la sconsacrazione”.

Nonostante l’Oratorio di San Protaso  al  Lorenteggio sia stato privato ufficialmente della sua funzione religiosa, la sua sagoma è diventata il “logo simbolo” del  “Decanato Giambellino” ed in occasione dell’apertura della chiesina durante le feste di quartiere viene celebrata la Santa Messa.

Auspicabile anche l’apertura in altre occasioni, non solo quindi a scopo culturale, ma anche a fini devozionali.

 

 

Questo perché l’Oratorio  di  San  Protaso  al  Lorenteggio, pur essendo formalmente “ridotto ad uso profano“, non è stato snaturato da quella che fu la sua primitiva destinazione, e cioè luogo di culto, e sorge quindi spontaneo a chi entra nella chiesetta segnarsi con la croce ed inginocchiarsi per recitare una preghiera.

Sorte peggiore è toccata invece a molte altre chiese, anche di notevole pregio storico ed architettonico, trasformate in uffici postali, filiali di banche, ristoranti, teatri, autoriparazioni, atelier di pittori (come San Sisto in via Torino a Milano, ora Museo-studio dello scultore Salvatore Messina); alcune chiese cattoliche poi sono state cedute ad altre confessioni religiose.

L’Oratorio di San Protaso  al Lorenteggio ha quindi mantenuto la sua caratteristica di luogo di preghiera e di raccoglimento, e gli viene tributato il rispetto che merita, per il suo valore artistico, storico e religioso, conquistato nella sua lunga e miracolosa vita.

La devozione dei fedeli per questa chiesetta, ed in particolare per la Madonna del Divin Aiuto, non si è mai interrotta, neanche quando l’Oratorio di San Protaso al Lorenteggio era ridotto a un rudere da abbattere, abbandonato al degrado e sempre aperto: lo dimostravano i numerosi ex voto, presenti al suo interno, rimossi prima del restauro e dei quali si è persa traccia, i lumini lasciati davanti all’ingresso insieme a mazzi di fiori infilati nella fessura della porta, quando la chiesina per motivi di sicurezza fu chiusa, ma non dimenticata dagli abitanti del quartiere.

 

 

 

 

Segni di devozione a San Protaso al Lorenteggio
negli anni del degrado
Gli anni sono passati e l’Oratorio di San Protaso al Lorenteggio è stato restaurato e ben curato, ma purtroppo troppo spesso chiuso: ancora una volta sono i lumini e fiori freschi lasciati al suo ingresso, che testimoniano la devozione della gente del quartiere che ancor oggi si reca presso la gesetta di’ lusert per chiedere una particolare intercessione alla Madonna o rendere omaggio per una grazia ricevuta.

 



Segni di devozione ai giorni nostri


La
definizione ufficiale data invece all’Oratorio di San Protaso al Lorenteggio dai Beni Culturali della Lombardia è: “adibito ad uso storico” e di storia da raccontare la nostra chiesetta ne ha da vendere …

L’oratorio di San Protaso al Lorenteggio è ben conservato all’interno, ammalorato in alcune parti esterne, annerito dallo smog e bisognoso di qualche ulteriore restauro, ma non è abbandonato, ce ne occupiamo noi …!

Siamo un gruppo di volontari, abbiamo costituito un’Associazione

“ Amici  della Chiesetta di San  Protaso al Lorenteggio ”

e ci prendiamo cura del nostro piccolo oratorio con diverse modalità:

  • alcuni lo tengono pulito e in ordine, lo mostrano ai visitatori, raccolgono   notizie, curiosità e materiale storico per arricchire sempre più il suo già corposo “curriculum vitae“, lo immortalano con il loro obiettivo fotografico;
  • c’è chi mantiene contatti con le istituzioni Comunali, Associazioni Culturali, etc. per organizzare visite guidate e concerti;
  • altri hanno creato il sito a lui dedicato per diffondere notizie ed immagini che ne ricostruiscano, per quanto  possibile, la sua storia; si occupano di aggiornarlo e di segnalare gli eventi che lo vedono protagonista;
  • altri ancora stanno promuovendo una raccolta  di adesioni  all’associazione  e contributi al fine di poter sostenere le spese per un ulteriore restauro che si rende necessario;
tutti comunque, con grande passione, cerchiamo di valorizzare questo “gioiellino”, carico di memorie del nostro quartiere, di cui siamo particolarmente orgogliosi.
Ed è bello che persone che per la prima volta si fermano per visitarla, catturati dal suo fascino, si rendano disponibili per occuparsi del suo verde, per dare disponibilità di qualche ora per presidiarla durante le giornate di apertura o intervenire con qualche lavoro di manutenzione.

Visto l’interesse che l‘Oratorio di San Protaso al Lorenteggio suscita per la sua unicità, logistica e storica, ci stiamo attivando per poterlo tenere aperto con maggior frequenza per  dare la possibilità di ammirarlo a sempre più persone, anche di altre zone.

Attualmente è aperto e visitabile solo in occasione delle Feste del Lorenteggio, che si svolgono due volte l’anno, la prima domenica di maggio e l’ultima di novembre.

Proprio in queste occasioni, però, viene fagocitato dai tendoni delle bancarelle posizionate lungo la via, a ridosso dello spartitraffico, tanto da nasconderlo a chi passeggia lungo la via Lorenteggio.

In occasione delle feste di quartiere sono proposte visite guidate per illustrare la storia dell’Oratorio, ed è celebrata nel pomeriggio una Messa.

Nell’ultimo anno è stato aperto eccezionalmente per concerti d’arpa, flauto e corali, nei prossimi mesi ospiterà la presentazione di libri legati alla storia milanese.

In occasione delle prossime aperture sarà possibile aderire all’Associazione “AMICI DELLA CHIESETTA DI SAN PROTASO AL LORENTEGGIO” versando la quota minima di € 20,00 o partecipare comunque alla raccolta fondi con il proprio libero contributo.

San Protaso oggi