Sono così remote le origini dell’Oratorio  di  San Protaso  al  Lorenteggio e così numerosi gli eventi storici, più o meno  importanti, cui la  nostra chiesetta potrebbe aver assistito nel corso della sua vita millenaria, che è difficile discernere tra “storia o leggenda”.

E allora perché non credere che il  Barbarossa abbia pregato veramente qui, a San Protaso al Lorenteggio, o che i Carbonari si radunassero al suo interno a cospirare?

Non è stato facile reperire documentazione che potesse aiutarci  ad ufficializzare certi eventi, in qualche caso però siamo riusciti a trovare una data o un nome che mancavano ad un  avvenimento, una precisazione importante o una vecchia fotografia in bianco e nero che ci ha svelato cose che non sapevamo, e di questo ringraziamo chi ci ha aiutati.

In altri casi invece si sono incrinate alcune certezze che credevamo di avere e siamo stati costretti a cercare ancora o ad aggiungere un “si dice”.

Abbiamo voluto questo sito per smentire, correggere ed integrare le molte notizie andate “in rete” o pubblicate, in questi ultimi anni, in tutta buona fede, ma con grossolani errori, e che, come sappiamo, attraverso  internet si diffondono purtroppo con estrema velocità.

Abbiamo affiancato “ arte e storia”,  perché proprio attraverso la sua architettura e i suoi affreschi abbiamo potuto ipotizzare le sue origini o risalire a chi l’ha voluta e mantenuta nei secoli.


Anche la storia più recente  dell’Oratorio di San  Protaso  al Lorenteggio, quella dei primi decenni del  secolo  scorso, è ricca di eventi ed aneddoti curiosi che gli stessi  protagonisti o testimoni  hanno voluto regalarci, e che tra qualche anno potrebbero tranquillamente essere raccontati come leggende.
Dobbiamo quindi essere grati a chi si è battuto affinché non fosse demolita, anche se anni di degrado l’avevano ridotta a un rudere.
Vogliamo ringraziare chi ce l’ha restituita “rimessa a nuovo” dopo attenti restauri, chi ha contribuito alle spese per i lavori necessari, ed infine chi, in questi ultimi decenni, s’è prodigato per valorizzarla e mantenerla pulita ed in ordine “per noi”,  fino ad oggi.

 

Abbiamo riunito tutte queste testimonianze  in un’unica raccolta, perché volevamo rendere partecipi anche Voi dell’importanza che la nostra chiesetta ha avuto, anche  negli anni  del  degrado,  per la gente del quartiere, anche quando  sembrava abbandonata:  le abbiamo chiamate “curiosità”

Per poterla valorizzare e farla conoscere abbiamo organizzato visite guidate, concerti ed altri eventi, coinvolto persone del quartiere che come noi avevano a cuore quest’ultimo baluardo della storia della nostra zona.

Dalla Lega Lombarda alla Carboneria