Anche molti semplici cittadini, abitanti della zona, hanno voluto partecipare con il loro contributo a questa sottoscrizione, per ristabilizzarne la struttura e recuperare i suoi antichi affreschi.
Il restauro conservativo, che ha interessato sia l’esterno che l’interno della costruzione, è avvenuto nel 1986, è stato seguito dall’arch. Luigi Guffanti econdotto in collaborazione e con il benestare della Saprintendenza ai Beni Architettonici e Culturali, che sembrerebbe però non aver posto alcun vincolo conservativo sulla costruzione.
Il restauro ha comportato, per l’intervento esterno il rifacimento dell’intonaco: è stato realizzato utilizzando malta di calce e sabbia in percentuali atte ad ottenere i colori originali, mantenendo in vista i blocchi di serizzo agli angoli della facciata, che sono gli unici inserti in pietra nella struttura in laterizio.

Dopo la scrostatura dei muri esterni è stato messo in evidenza il voltino in mattoni presente sulla parete di sinistra: la finestra era stata chiusa forse in occasione di precedente restauro, con molta probabilità quando è stata affrescata la parete interna corrispondente con essa, nel XV secolo, nella quale è stata aperta una feritoia.
Anche sul lato destro della chiesetta era presente una finestra, poi chiusa, ora sono presenti due feritoie ogivali.
Il tetto è stato rimosso per permettere l’inserimento di guaine impermeabilizzanti, riposizionando poi, in identica maniera, i coppi originali rimossi.
Il restauro interno ha previsto il rifacimento completo del soffitto in legno a cassettoni, ammalorato a causa di importanti infiltrazioni dal tetto, rispettando lo schema di quello primitivo e le dimensione dei singoli riquadri.
Si è provveduto alla tinteggiatura delle pareti, al distacco degli affreschi che sono stati restaurati, presso il laboratorio del Castello Sforzesco, e riposizionati a fine lavori.
Oratorio San Protaso al Lorenteggio pavimentazione nella zona absidale
Il tanto nominato cunicolo che si dice portasse verso le mura della città era invece già stato chiuso, probabilmente in fase di posizionamento dell’altare.
L’oratorio è stato dotato di impianto elettrico ed è stato creato un sagrato di ciottoli di fiume, coerente con l’età della chiesetta, delimitato da una ringhiera, cui si accede da una piccola scalinata e da una rampa per carrozzine.
Oratorio di San Protaso al Lorenteggio
dopo i lavori di restauro, nel giorno
dell’inaugurazione 19 settembre 1987
Illustrazione con annullamento postale
Il timore però che, lasciato incustodito,
il piccolo oratorio possa essere nuovamente profanato costringe le autorità Comunali a disporne l’apertura solo in poche occasioni, come le feste di quartiere che si svolgono due volte all’anno.